Le Zone da Trombo ... relazione di un interrogazione in consiglio comunale a Prato

LE ZONE DA TROMBO

Sin dalla prima puntata, anzi sin dalla puntata numero zero la banda gastrica all'interno della propria trasmissione ha una rubrica di segnalazione di zone da trombo. Dopo alcune puntate ha deciso di iniziare a sollecitare politici ed istituzioni al fine di creare una zona da trombo attrezzata e dotata di tutti i confort per lenire le problematiche incontrate dai giovani che usufuiscono di parchi e altri spazi per "gustare il panorama".

All'appello risponde Massimo Ginanni, Consigliere del Comune di Prato, gruppo Democratici di Sinistra , che assieme a Rita Romagnoli (anch'essa DS) butta giù un'interrogazione in consiglio sull'impegno da parte dell'amministrazione locale a realizzare tali spazi.

L'interrogazione viene ufficialmente presentata ma in calce all'interrogazione appare la firma di Ginanni e del consigliere di Alleanza Nazionale Fulvio Ponzuoli.

Per alcuni mesi si attende la messa all'odg dell'interrogazione, senza alcun esito, e per mesi giace in un cassetto.

Durante una puntata de La Banda Gastrica Sciò l'ospite Daniele Spada Consigliere Comunale di Forza Italia prende pubblicamente l'imepegno di prendere la parola durante il consiglio comunale della settimana successiva e chiedere al presidente del consiglio comunale di mettere all'ordine del giorno della settimana successiva l'interrogazione di Ginanni e Ponzuoli.

La notizia dei parchi dell'amore appare così come prima notizia in caratteri cubitali sulle locandine (o civette) del giornale "Il Tirreno" come proposta condivisa da destra e sinistra.

Ma nel momento di massima euforia per la battaglia giunta ormai al felice epilogo ecco che arriva la notizia... l'interrogazione non verrà discussa durante la riunione successiva.

Uno scherzo del primo aprile??? Pare proprio di no....

Quello che segue è il comunicato stampa che abbiamo ricevuto da Ginanni che riportiamo esattamente come è stato inviato, ma in colore rosso...

L’ordine del giorno sui "parchi dell’amore"è misteriosamente scomparso dagli argomenti in discussione in Consiglio Comunale, perché sarebbe stata richiesta una risposta scritta. Ora siccome ne il sottoscritto e tanto meno Ponzuoli hanno fatto tale richiesta e per regolamento solo i sottoscrittori possono optare per soluzioni diverse da quelle della discussione in aula, c’è da chiedersi come e perché ciò sia accaduto. Senza voler pensare a chi sa quali trame o complotti si può arrivare tranquillamente alla conclusione che ancora una volta ha vinto la filosofia della sottovalutazione , di una sorta di ostracismo un po’ bigotto che viene fuori ogni qual volta si tenta di discutere di argomenti ritenuti poco canonici per i luoghi istituzionali.
Moustache , mitico barman del film "Irma la dolce", sentenzia : Siamo in un epoca strana, possiamo liberamente odiare in pubblico ma per amare dobbiamo nasconderci . Non mi sembra ci sia frase più appropriata per descrivere il clima in cui viviamo , dove creano più imbarazzi le "donnine allegre" , che le cementificazioni allegre. Comunque chiederò al collega di reiterare la richiesta così che venga legittimamente rimessa alla discussione del Consiglio , perché avere paura dell’amore è aver paura della vita e chi teme la vita è già morto per tre quarti.

Prato lì 2 aprile 2004


MASSIMO GINANNI


Domenica 4 aprile appare su "Il TIrreno" un entusiastico racconto di Rodolfo Betti (narratore di vicende pratesi ed autore di divertenti libri sui personaggi di prato come "chi l'ha più lungo se lo tiri", "Baco da Lana" o "Salvate L'allupino Rayon) sulle aree per l'amore con numerosi consigli su come realizzare tali aree.

 

 

 

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